Due Ruote Lungo le Coste




Percorrerò quasi 3700 km in bicicletta lungo i litorali dei quattro mari che bagnano il Belpaese,
attraversando le 44 province delle 13 regioni costiere. Partenza 8 settembre 2013.

Prevenzione primaria
Lo scopo della prevenzione primaria è quello di ridurre l'incidenza del cancro tenendo sotto controllo i fattori di rischio e aumentando la resistenza individuale a tali fattori.
Le strategie di prevenzione primaria possono essere dirette a tutta la popolazione (per esempio quelle che riguardano il modo corretto di alimentarsi o di fare attività fisica) o a particolari categorie di persone considerate “ad alto rischio” (per esempio chi ha un rischio genetico particolarmente elevato o i fumatori).
Rientrano negli strumenti della prevenzione primaria anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell'epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

Prevenzione secondaria
Lo scopo della prevenzione secondaria è individuare il tumore in uno stadio molto precoce in modo che sia possibile trattarlo in maniera efficace e ottenere di conseguenza un maggior numero di guarigion. La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l'insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.
Per alcuni tipi di tumore esistono anche in Italia dei programmi nazionali di prevenzione secondaria come nel caso della mammografia: l'Osservatorio nazionale screening, dipendente dal Ministero della Sanità, suggerisce una mammografia ogni due anni per le donne dai 50 anni in su, ma la cadenza può variare a seconda delle considerazioni del medico sulla storia personale di ogni donna.
Per quanto riguarda invece il Pap test, il Ministero della Salute stabilisce che le donne, a partire dall'inizio della vita sessuale attiva, comunque non oltre i 25 anni.
E’ opportuno ricordare che alcuni tumori, identificati grazie agli screening di prevenzione secondaria, non danno origine ad una vera e propria malattia, perché in alcuni casi la progressione è molto lenta o addirittura si arresta. Per questo motivo in alcuni casi non si procede con interventi attivi, ma ci si limita a effettuare follow up semestrali o annuali per tenerne sotto controllo l'evoluzione.

Prevenzione terziaria
Con prevenzione terziaria si intende la prevenzione delle cosiddette recidive (o ricadute) o di eventuali metastasi dopo che la malattia è stata curata con la chirurgia, la radioterapia o la chemioterapia (o tutte e tre insieme).

Come prevenire?